Visitatori in 24 ore: 960
115 persone sono online
Autori online: 2
Lettori online: 113
Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’075Autori attivi: 7’452
Gli ultimi 5 iscritti: Patrizia1973 - Donato Caione - Benedetto - albero95 - annalisabacciocchi |
_
 |
Giugno 2026 |
|
| do |
lu |
ma |
me |
gi |
ve |
sa |
| 1 |
2 |
3 |
4 |
5 |
6 |
| 7 |
8 |
9 |
10 |
11 |
12 |
13 |
| 14 |
15 |
16 |
17 |
18 |
19 |
20 |
| 21 |
22 |
23 |
24 |
25 |
26 |
27 |
| 28 |
29 |
30 |

eBook italiani a € 0,99: ebook pubblicati con la massima cura e messi in vendita con il prezzo minore possibile per renderli accessibile a tutti.
I Ching: consulta gratuitamente il millenario oracolo cinese.
Confessioni: trovare amicizia e amore, annunci e lettere.
Farmaci generici Guida contro le truffe sui farmaci generici.
Xenical per dimagrire in modo sicuro ed efficace.
Glossario informatico: sigle, acronimi e termini informatici, spiegati in modo semplice ma completo, per comprendere libri, manuali, libretti di istruzioni, riviste e recensioni.
Guida eBook: Guida agli eBook ed agli eBook reader. Caratteristiche tecniche, schede ed analisi |
|
|
|
|
Le 15 poesie pubblicate il giorno 12/06/2026
|
So già che ci sarai
piccolo sogno
dai capelli neri
e so già che mi amerai
con i piccoli lembi
del tuo sguardo distratto
che nota i colori
e le pieghe del cuore
prima di tutti i gesti.
So già che piangerai
e poi riderai con me
quando la
leggi

| 
|
|
|
Il poeta coglie e mira
il reale vibrante,
la sua mente solca e scardina
nei ciottoli di pietra,
risana le mura sbriciolate
e le rende cattedrale.
La polvere adotta
rendendola cibo dei poveri.
A nudi piedi la poesia
calca i viottoli
leggi

| 
|
|
|
Luce che si risveglia,
nel mio petto germoglia
una voce tiepida.
.
Anima in calma fiorisce,
senza tempo né confine.
.
Silenzio chiaro,
dove nasce la forma
dell’invisibile.
.
Fiore che non cade,
resta soltanto in me,
respirando
leggi

| 

|
|
|
C’erano stanze accese dentro il petto,
piccoli soli al riparo del vento,
e un bene quieto, semplice e perfetto,
che respirava piano nel presente, lento.
Ma io guardavo oltre la collina,
dove il domani luccicava d’oro,
una promessa magra e
leggi

| 
|
|
|
V’è un tormento che mi cresce,
ché di donna mal mi ravvedo
e dannato non mi pone in pace,
anco con quel putto che ha scagliato
E di ciò cotanto mi rincresce,
ché mal proprio mi vedo,
ché mi sento ancor rapace
di quel eros additato
Poniti via,
leggi

| 
|
|
|
Tra luci blu e parole leggere,
nascono legami che sanno tacere.
Un cuore che scrive, uno che risponde,
due solitudini oltre le onde.
Ti ho incontrato dove il mondo non tocca,
tra un cuore inviato e una frase non sciocca.
E senza vederti ho sentito
leggi
 | 
|
|
|
E metterò il leone a far le fusa
il coccodrillo a raccontar le fole
il serpente a sonagli a canticchiare
la tigre del Bengala a pigolare.
E chiederò allo squalo un bambolotto
all’elefante di ballare il tango
all’orca un salvagente di coralli
alla
leggi

| 

|
|
|
Vieni dove il muschio beve l’ombra dei tassi
nella valle che il sole non dimentica
qui la terra trattiene i nostri lenti passi
e il ruscello continua a camminare.
Le ninfee bianche mani in un sonno profondo
galleggiano mute sullo specchio
leggi

| 
|
|
|
 | È arrivata l’estate tra i colori sbiaditi,
sui muri antichi e sopra i campi stanchi,
tra i sogni lasciati ai sentieri smarriti
e il silenzio che riposa lungo i fianchi,
il sole versa oro sui giorni assopiti,
sui ricordi leggeri e desideri
leggi

| 
|
|
|
|
| morde il sogno nell’ombra sottile,
divora la porta salata del mare,
Respira la bugia cucita,
nella fronda del sacerdozio.
Brivido di un angelo strappato di semi,
voce sbandata d’una disarmante verità del silenzio,
stagioni d’un
leggi

| 

|
|
|
Supplicando la tua anima
chiedi perdono...
E’ tua la vita... avuta in dono!
Delimiti i contorni
annaspi nel grigio dei tuoi giorni
Senza alcuna scalfittura
è la coscienza a renderti più dura!
Eppure
è sempre lei
Venere in un divenire...
a
leggi
 | 

|
|
|
Discende dal mattino un velo lieve,
come un sospiro su pagine antiche;
la terra nuda e immota lo riceve,
memoria dolce di vecchie fatiche.
Non è tempesta che percuote e scorre,
ma un tocco nudo, un brivido sottile;
l’argilla stanca
leggi

| 
|
|
|
A notte fonda, il sole si spense,
con lui fuggisti in ombre tenebrose.
Nubi di stelle lucenti; dov’è lei?
Piango silente, tace il firmamento.
Spazi nell’infinito cielo oscuro?
Hai freddo, cerchi Dio che ti promise
di star con te per lenir le tue
leggi

| 
|
|
|
Siamo polvere e terra
del soffio primordiale,
fiori in una serra
nell’immenso spaziale.
Costola creatrice
dell’antico
leggi

| |
|
|
 | E se spostassi d’un tratto
le nuvole dal cielo,
con la forza di un Dio
che non sa più pregare,
per disegnare la vita
col sangue del mio cuore?
Tu lo baceresti, allora,
questo momento sfrontato?
lo berresti come un vino
che scotta le
leggi

| 
|
|
|
|
|
|